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BEAUTY NEWS

Per i fashion designer, è indiscutibile che Instagram funzioni come moltiplicatore delle possibilità di raccontare la loro creatività e svelare il loro mondo a tutti coloro che frequentano il social più famoso e visuale. In modo particolare, per un brand di nuova generazione il profilo Instagram è il biglietto da visita della propria estetica e al tempo stesso un fashion portfolio da aggiornare live, collezione dopo collezione. Durante la lunga quarantena, poi, Instagram diventa una importante vetrina per i fashion designer e allo stesso tempo una possibilità per gli appassionati di moda di conoscere nuovi brand tra cui scegliere un capo o un accessorio per sé o da regalare, o anche soltanto un'opportunità per entrare nel mondo creativo della nuova generazione di fashion designer.

 Per i giovani creativi, poi, un avviso: uno dei più celebri “casi” di boom social degli ultimi mesi, Fredrik Tjaerandsen (ricordate la sua sfilata della Central Saint Martins, quando ha mandato in passerella palloncini di lattice che si trasformavano pian piano in abiti vincendo il L'Oréal Professionnel Talent Award?) ha postato proprio su Instagram l'annuncio che stava cercando stagisti a Londra per il suo studio…

Ecco una selezione dei 6 profili da seguire subito su Instagram a cura del team di Vogue Talents:

Florentina Leitner

La stilista austriaca che lavora tra Anversa, dove studia alla Royal Academy of Fine Arts Antwerp, Vienna e Londra, ha un profilo Instagram colorato che è un destinazione per gli amanti del knitwear ma anche per le celebrity come Harley Quinn Smith, che ha scelto un abito floreale della giovane stilista per uno degli ultimi red carpet. 

Nensi Dojaka

Il lavoro di Nensi Dojaka, albanese di origine e londinese di adozione - nella capitale britannica ha studiato al London College of Fashion - si concentra sul desiderio di mostrare la forza e la vulnerabilità al tempo stesso dell'essere femminile, in un gioco di drappeggi e trasparenze. Solange Knowles è stata vista sfoggiare suoi look.

Giuseppe Buccinnà

I lettori di Vogue Talents conoscono già le collezioni di Giuseppe Buccinnà, celebre per la sua capacità di fondere nei suoi abiti la sua formazione come ingegnere e gli studi come modellista. Il suo profilo Instagram ufficiale del brand racconta la sua estetica, ma per conoscere meglio il creativo consigliamo di sbirciare anche il suo precedente profilo personale, per prendere parte a un viaggio all'interno del suo mondo ispirativo, tra scorsi di paesaggio e opere d'arte.

Vaqar

Il duo composto dalle sorelle iraniane Shiva e Shirin Vaqar hanno fondato il loro brand nel 2013 dopo gli studi nel loro Paese d'origine. Il marchio è rapidamente salito alla ribalta dopo la partecipazione al premio LVMH nel 2016. Allo stesso contest LVMH Prize for Young Fashion Designers sono state protagoniste tra i selezionati anche per l'edizione 2020, in cui sono state semifinaliste. Il loro profilo Instagram è una gioia per gli occhi degli amanti dei giochi di volumi.

Matthew Duffy

Abbiamo scoperto Matthew Duffy nei giorni scorsi, quando lo abbiamo incontrato in occasione degli appuntamenti di Digital Portfolio Review organizzati dalla redazione di Vogue Talents in tempi di coronavirus. Le sue creazioni di maglieria mixano arte, tecnica e sostenibilità grazie all'uso di filati di recupero. Il fil rouge delle immagini del profilo Instagram, ma anche di molte delle sue creazioni? Il colore rosso.

Arturo Obegero

Agli amanti di look maschili e femminili sofisticati e a immagini dall'allure nostalgica è dedicata la pagina Instagram di Arturo Obegero, stilista nato nelle Asturie, precisamente a Tapia de Casariego, paesino di pescatori, e cresciuto seguendo la sua passione per la danza e le arti performative. Nel suo studio di Parigi crea collezioni ne-



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Tendenza moda estate 2020: costume intero nero. Modelli e consigli su come indossarli

Lo definiamo il “little black dress” della spiaggia. Ed è grazie alla sua versatilità che trova consenso nelle mise estive più o meno discrete: è adatto per nuotare, per catturare lo sguardo sulla passerella del lido e si può utilizzare come elegante body. Il costume intero nero è un passepartout che non tramonta mai, nonché simbolo di eleganza e femminilità.

Nella photo-gallery troverete un'ampia gamma di modelli - scollati, sgambati, con lacci, asimmetrici o con inserti gioiello - che vengono incontro ad ogni esigenza di budget, forma e stile.

Guardate qui:

Moda Estate 2020: costumi interi e bikini di tendenza

Isa BoulderIsa BoulderBershkaBershkaAcne StudiosAcne StudiosZaraZaraEresEresHaightHaightZeus + DioneZeus + DioneEphemeraEphemeraH&MH&MOyshoOyshoTezenisTezenisArabella LondonArabella LondonReina OlgaReina OlgaLa PerlaLa PerlaRosa Faia Rosa FaiaYamamayYamamayCalzedoniaCalzedoniaGanniGanniMangoMangoMalì BeachwearMalì BeachwearKinda 3D SwimwearKinda 3D SwimwearPull & BearPull & BeargabigagoDos GardeniasDos Gardenias


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Doum for Women è un progetto di moda sostenibile e responsabile, fondato nel 2016 da Yasmine Erguibi e sua madre Samira Madrane, che mira a salvaguardare la comunità all'interno della quale è stato creato. Si tratta di una cooperativa di donne delle campagne del villaggio di Oulad Hassoune, a venti chilometri da Marrakech, artigiane esperte nell'arte dell'intreccio, che lavorano tutte insieme mettendo in atto le proprie conoscenze, tramandate da generazioni. La cooperativa infatti ha raggruppato oltre duecento donne artigiane con l'obiettivo di renderle economicamente indipendenti, e di farle vivere e lavorare in un ambiente sano. In questo modo, grazie a una giusta paga, possono finalmente avere un sostentamento, divenendo così una preziosa risorsa per le proprie famiglie. Molto spesso queste donne sono vedove o madri con a carico dei bambini, rispetto ai quali il ruolo di Doum for Women è ancora più cruciale: sono state infatti create delle strutture per ospitare questi bambini - al momento sono circa una trentina, più venti neonati - in modo da consentirgli di ricevere un'educazione, mentre le madri-artigiane sono al lavoro.  

Inoltre anche le lavoratrici possono usufruire di un programma educativo, visto che molte non hanno mai frequentato una scuola e quindi diventa determinante ricevere una serie di insegnamenti di base, anche per loro. Sono stati perfino predisposti dei laboratori che insegnano tecniche di ricamo e di cucito, in modo da formare ulteriormente queste artigiane e arricchirne le competenze professionali.   

Attraverso questo progetto di moda sostenibile e responsabile, le donne di Doum for Women realizzano delle borse combinando le antiche tecniche di intreccio, delle quali sono esperte, servendosi di materiali esclusivamente naturali come la rafia e la palma dum, con un'estetica più cosmopolita. In questo modo sono in grado di far crescere la cooperativa e consentire ad altre donne, e alle loro famiglie, di poter entrare in tale sistema, davvero ammirevole. 



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Lo chignon basso è spesso la scelta di chi punta sulle acconciature semplici, perché facile e veloce da realizzare, e perché adatto in ogni momento della giornata. Più tirato sulla nuca, o lasciato morbido, è la versione di capelli raccolti che richiede minimo sforzo e assicura sempre un risultato sofisticato. Come dare ancora più stile a questo look? Se il più classico degli hairstyle rischia di essere troppo monotono e il bun con ciambella eccessivamente impostato, ecco che il Banana Bun: la soluzione effortless chic da provare. Si ispira al French Twist, il raccolto a “banana”, ma in una variante bassa e scompigliata. Pur richiamando il classico chignon, il Banana Bun è più disordinato, morbido, arrotolato e annodato su se stesso, con dei movimenti in più che lo rendono un raccolto con ancora più personalità. Basta poco in fondo a trasformare anche le acconciature semplici. Ecco tutti i passaggi per realizzarlo:

  1. Per realizzare il Banana Bun, partite da capelli lavati da un paio di giorni, che hanno la texture ideale per i raccolti

  2. Dividete i capelli in tre grandi ciocche, legando quella centrale bassa con un elastico

  3. Avvolgete la ciocca destra sopra a quella centrale, fissando la parte superiore con delle forcine

  4. Avvolgete ora la ciocca sinistra sotto alla ciocca già formata

  5. Raccogliete le lunghezze sotto alla nuca e fermatele con le forcine

  6. Per un look ancora più disordinato, tenete le ciocche morbide mentre le lavorate, lasciate quelle frontali libere e, se preferite, anche le punte, senza nasconderle sotto alla nuca.

Qui sotto trovate 10 ispirazioni da Instagram per acconciature facili e il Banana Bun in tutte le sue versioni.

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15 acconciature semplici da fare a casa
Chignon con trecciaGorunwayCoda bassa con maxi fioccoMezzo raccolto con torchon lateraliChignon basso intrecciatoCorona di trecceCoda bassa con dettaglio gioielloTreccia romanticaCoda altaChignon basso e messyGorunwayBun altoCoda messyCoda ordinata con forcine bling-blingCoda con ciuffi liberiChignon a coda di scorpioneCoda con fermaglio gioiello


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Horas Doradas by Andres Navarro
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Team Credits

Photographer: Andres Navarro - @andresnvg

Modelx: Jesus Herrera - @lesjesus.mx

Creative direction: Gabriel Brandon Hanson - @lesjesus.mx

Hair and makeup: Raúl Alquisidez - @raul_alquisidez

Bio

Andres Navarro Aguilera (1996) born and raised in Mexico, currently living in Mexico City.

About the project

Les Jesus’ patchwork quilting tells a visual story of borderlessness, genderlessness, and the fluidity and intersectionality of both the immigrant and queer experience. The dramatic silhouettes of Gabriel Brandon Hanson and Jesus Herrera’s huipil dresses come from the designers’ decade of experience crafting ballet costumes. Reflecting the duo’s own transnational background spanning suburban Mexico and rural midwestern United States, these pieces combine nostalgic vintage Americana prints with textiles from Mexico and Latin America from their personal archive. The designers work closely with indigenous Mexican communities to create embroideries, broadening representation of this artform in the global fashion awareness. In this SS20 lookbook shot by Andres Navarro in Morelos, Mexico, co designer Jesus models the collection he helped conceive and create, representing the intimate nature of the creation and life of these garments. The choice to quilt garments from vintage fabrics is a reaction to overconsumption in the industry; couture gowns are brought into natural settings to show how everything comes from and eventually goes back to nature, the ultimate designer.



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Oggi, Kristen Stewart compie 30 anni, e noi le auguriamo buon compleanno riscoprendo il suo stile in 30 look

Quella di Kristen Stewart è una carriera cinematografica unica nel suo genere. Portata alla fama dal successo internazionale della saga di Twilight, in cui interpreta la protagonista Bella Swan, la Stewart ha da allora lavorato prevalentemente in pellicole indipendenti, interpretando spesso personaggi anticonvenzionali e psicologicamente complessi, ruoli che ha saputo magistralmente rendere sul grande schermo. Non a caso la prestigiosa Hollywood Critics Association l'ha eletta Miglior Attrice del Decennio nel dicembre 2019, considerandola il talento più promettente della sua generazione. 

Incredibili sono anche le personalità con le quali ha collaborato, tra cui Jodie Foster nel film Panic Room di David Fincher (all'epoca aveva solo 12 anni), Sean Penn (alla regia di Into The Wild - Nelle terre selvagge del 2007), e Woody Allen, che nel 2016 l'ha diretta nel film Café Society al fianco di Steve Carell e Blake Lively. Più di tutti, ad ammirarne lo charme e le potenzialità artistiche è stato Karl Lagerfeld, che l'ha scelta come musa di Chanel. Una decisione che ha certamente influenzato lo stile dell'attrice, che sfoggia quasi esclusivamente look firmati dalla maison parigina. 

Il mix fra l'eleganza classica Chanel e la personalità rock di Kristen Stewart risulta in splendide mise dove tweed bianco e rosa cipria è abbinato ad anfibi in vinile nero, dove un tailleur pantalone celeste è indossato con uno zaino in pelle matelassé e pvc, e come fil rouge il suo hair style corto e pettinato all'indietro, come una vera rockstar. Elegante e incredibilmente femminile, Kristen ha svelato le potenzialità punk della moda da tappeto rosso, riuscendo a rendere aggressiva e a tratti grunge la delicatezza dell'haute couture. Dai colori pastello al blu elettrico, dall'oro all'argento, dal bianco al nero, lo stile di Kristen Stewart è una tavolozza di sfumature, tessuti e design, di outfit sempre diversi gli uni dagli altri ma al tempo stesso fedeli all'estetica dell'attrice, che mira a sorprendere, stupire, ma soprattutto che esprime a pieno la sua personalità

Oggi, Kristen Stewart compie trent'anni, e quale modo migliore per festeggiarla che ripercorrendo il suo stile in 30 look

Kristen Stewart"Cafe Society" Photocall - The 69th Annual Cannes Film Festival
maggio 2016, outfit Chanel alla presentazione del film Café Society durante la 69esima edizione del Festival del Cinema di Cannes
Getty ImagesKristen Stewart"Personal Shopper" - Red Carpet Arrivals - The 69th Annual Cannes Film Festival
maggio 2016, in abito Chanel e pumps Christian Louboutin alla presentazione del film Personal Shopper durante la 69esima edizione del Festival del Cinema di Cannes
Getty ImagesKristen StewartCelebrity Sightings in New York City - July 11, 2016
luglio 2016, in completo bianco The Kooples agli ABC Studios di New York
Getty ImagesKristen StewartAmazon & Lionsgate With The Cinema Society Host The New York Premiere Of "Cafe Society" - Arrivals
luglio 2016, in Chanel alla première newyorchese di Café Society presso il Paris Theatre
Getty ImagesKristen Stewart54th New York Film Festival - "Certain Women" Premiere
ottobre 2016, in completo bordeaux Sandro alla première del film Certain Women durante il New York Film Festival
Getty ImagesKristen Stewart54th New York Film Festival - "Billy Lynn's Long Halftime Walk" - Arrivals
ottobre 2016, in total look Rodarte al New York Film Festival
Getty ImagesKristen StewartChanel : Front Row - Paris Fashion Week - Haute Couture Fall/Winter 2017-2018
luglio 2017, in Chanel alla sfilata Haute Couture Autunno Inverno 2017 2018 del brand al Grand Palais di Parigi
Getty ImagesKristen StewartThe Museum of Modern Art Film Benefit Presented By CHANEL: A Tribute to Julianne Moore - Arrivals
novembre 2017, all'evento Chanel: A Tribute to Julianne Moore al Moma di New York in total look Chanel
Getty ImagesKristen StewartChanel Collection des Metiers d'Art 2017/18 - Photo Call
dicembre 2017, in Chanel alla sfilata Métiers D'art 2017 2018 ad Amburgo, Germania
Getty ImagesKristen StewartChanel Party to Celebrate the Chanel Beauty House and @WELOVECOCO
febbraio 2018, a un party di Chanel Beauty a Los Angeles in total look Chanel
Getty ImagesKristen StewartCelebrity Sightings - The 71st Annual Cannes Film Festival
maggio 2018, Kristen Stewart in Chanel arriva all'Hotel Martinez in occasione del Festival del Cinema di Cannes
Getty ImagesKristen StewartOpening Ceremony - The 71st Annual Cannes Film Festival
maggio 2018, in Chanel alla cerimonia d'apertura della 71esima edizione del Festival del Cinema di Cannes
Getty ImagesKristen StewartDay 1 Celebrity Sightings - The 71st Annual Cannes Film Festival
maggio 2018, in Chanel durante il Festival del Cinema di Cannes
Getty ImagesKristen StewartChanel : Front Row - Paris Fashion Week - Haute Couture Spring Summer 2019
gennaio 2019, in Chanel durante lo show Chanel Haute Couture Primavera Estate 2019 al Grand Palais di Parigi
Getty ImagesKristen StewartCharles Finch And CHANEL's 11th Annual Pre-Oscar Awards Dinner At The Polo Lounge In Beverly Hills
febbraio 2019, in completo Chanel durante la cena pre Oscar organizzata dalla maison al Polo Lounge del Beverly Hills Hotel
Getty ImagesKristen StewartChanel : Photocall- Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020
marzo 2019, a Parigi con look Chanel alla sfilata Autunno Inverno 2019 2020 del brand
Getty ImagesKristen StewartThe 2019 Met Gala Celebrating Camp: Notes On Fashion
maggio 2019, in Chanel in occasione del Met Gala 2019 “Camp: Notes on Fashion” al Metropolitan Museum di New York
Getty ImagesKristen Stewart"Seberg" Photocall - The 76th Venice Film Festival
agosto 2019, in top Chanel, pantaloni Brunello Cucinelli e scarpe Christian Louboutin alla presentazione del film Seberg durante la 76esima edizione del Festival del Cinema di Venezia
Getty ImagesKristen Stewart76 Venice International Film Festival 2019
agosto 2019, sul red carpet della 76esima edizione del Festival del Cinema di Venezia in abito Chanel Haute Couture
Getty ImagesKristen Stewart2019 Toronto International Film Festival - "Seberg" Premiere
settembre 2019, alla première del film Seberg a Festival Internazionale del Cinema di Toronto in Chanel Haute Couture
Getty ImagesKristen Stewart2019 Toronto International Film Festival - "Seberg" Press Conference
settembre 2019, alla conferenza stampa del film Seberg al Festival Internazionale del Cinema di Toronto
Getty ImagesKristen StewartKristen Stewart : Photocall - 45th Deauville American Film Festival
settembre 2019, in Francia al Deauville American Film Festival con look Chanel
Getty ImagesKristen StewartChanel And Madame Figaro Dinner In Honor Of The 45th Anniversary Of The Festival Of American Cinema In Deauville
settembre 2019, alla cena Chanel And Madame Figaro in onore del 45esimo anniversario del Deauville American Film Festival in mise Chanel
Getty ImagesKristen StewartWill Rogers 78th Annual Pioneer Dinner Honoring Elizabeth Banks - Arrivals
settembre 2019, alla 78esima Annual Pioneer Dinner Honoring Elizabeth Banks a Beverly Hills in completo Petar Petrov
Getty ImagesKristen Stewart"Seberg" Screening - 63rd BFI London Film Festival
ottobre 2019, alla proiezione londinese di Seberg durante il BFI London Film Festival in Chanel Haute Couture
Getty ImagesKristen StewartCelebrity Sightings In New York City - November 06, 2019
novembre 2019, fuori dagli studios di Good Morning America a New York in completo Chanel
Getty ImagesKristen StewartPremiere Of Columbia Pictures' "Charlie's Angels" - Arrivals
novembre 2019, alla première del film Charlie's Angels al Westwood Regency Theater di Los Angeles in Germanier
Getty ImagesKristen Stewart"Charlies Angels" UK Premiere - Red Carpet Arrivals
novembre 2019, alla première britannica di Charlie's Angels al Curzon Mayfair di Londra in abito Thom Browne
Getty ImagesKristen StewartChanel Metiers D'Art 2019-2020 : Photocall At Le Grand Palais
dicembre 2019, in Chanel alla sfilata Métiers d'Art 2019 2020 al Grand Palais di Parigi
Getty ImagesKristen StewartSpecial Fan Screening Of 20th Century Fox's "Underwater" - Arrivals
gennaio 2020, in completo Alessandra Rich e scarpe Malone Souliers alla proiezione del film Underwater presso l'Alamo Drafthouse Cinema di Los Angeles
Getty Images


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Valérie Messika è famosa per aver dato un re-fresh al mondo dei diamanti. Ha scardinato l'idea che fossero “per le donne più grandi”. Abbattendo ogni “barriera di stile”, i suoi gioielli presentano forme di design, inclini alle ultime tendenze moda. D'altronde, da bambina giocava con quei preziosi “sassolini” che il padre, famoso gemmologo, le portava a casa e che lei amava far scorrere tra le dita. 

Ora, però, ha deciso di creare una collezione di gioielli 2020 totalmente nuova, Lucky Move Color, che celebra le pietre semi preziose e organiche "Un po' giocosa e nata come portafortuna, l’ho immaginata come fosse un talismano. La mia idea era quella di usare le gemme ornamentali come base in colore come oro, cosa che di solito faccio. In questo modo non sostituisco i diamanti, bensì l’oro stesso. Il tema della fortuna, il medaglione che gira e cambia colore pur avendo un mantra specifico, si combina perfettamente con il design e il messaggio della collana. E stato così… naturale!". 

Lucky Move Color è composta da 9 collane colorate (onice, corniola, lapislazzuli, madreperla di vari colori, turchese, legno ziricote) ciascuna associata ad un mantra differente: ogni monile è una risposta alla semplice domanda “Dimmi quale colore ti attrae di più e ti dirò chi sei”.



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Audrey Withers diventa direttrice di British Vogue nel settembre del 1940, proprio quando i bombardamenti iniziano a essere massicci. Per 57 notti consecutive, mentre Audrey, 35 anni, si sistema nel nuovo ufficio di Bond Street, le forze tedesche bombardano pesantemente Londra, con i membri della redazione che, quando suona l'allarme, si rifugiano in "una cantina nel seminterrato" per continuare la produzione. Prima della fine dell'anno, gli edifici che ospitano il suo team editoriale saranno semi distrutti, ma Withers non perde un colpo. "Vogue è qui nonostante tutto!" si legge su una pagina del suo primo numero dopo il bombardamento, accompagnata dalle foto della distruzione che aveva lasciato un "nuovo cratere" nella strada sotto le finestre del suo ufficio. "Ogni edizione è una tappa in più in una corsa a ostacoli" ha scritto poco dopo su Vogue America. "Avvicinandoci alla chiusura del numero raccogliamo tutte le nostre energie, nel frattempo le difficoltà si accumulano minacciose, un ultimo sprint e (fino ad ora) eccolo! E non c'è proprietario di un cavallo vincente che possa sentirsi più fiero di noi il giorno in cui tutte le edicole espongono il nuovo Vogue. "Sin dall'inizio dei suoi 20 anni di direzione, Withers è determinata: Vogue andrà avanti, e Vogue contribuirà sia agli esiti della guerra sia alla vita delle donne.

Withers fotografata da Clifford Coffin nel suo ufficio
Withers fotografata da Clifford Coffin nel suo ufficio
Clifford Coffin

Lei inizia con il miracolo di riuscire a stampare il magazine. Con il razionamento della carta e le possibilità di trasporto limitate dal 1940 in poi, Harry Yoxall - l'amministratore delegato di British Vogue dell'epoca - fa istanza presso il ministero perché permetta loro di continuare a distribuire la rivista. Il governo inglese riconosce l'opportunità rappresentata da Vogue di incoraggiare il cosiddetto sesso "debole" a partecipare allo sforzo della guerra, e la sua richiesta sarà accolta, a condizione che diventi una pubblicazione mensile invece che bisettimanale e che siano stampate molte meno copie. "Per favore, fate girare la vostra copia", si legge in uno dei molti avvisi nella rivista che incitano alla condivisione. "Le copie di Vogue (dato il razionamento della carta) sono limitate, quindi non ce ne sono abbastanza per tutti. Per favore, passate la vostra quando avete finito di leggerla. Prima lasciatela leggere alle amiche che non possono abbonarsi, poi portatela all'ufficio postale... Da lì, saranno distribuite a tutti i reparti militari (femminili) in cui sono più richieste, alle nostre basi all'estero e anche a quelle isolate in patria."

Gli uffici di Vogue furono distrutti dalla Luftwaffe, ma fu anche cancellato il quartier generale del magazine a Londra, dove si trovavano più di un milione di modelli di maglieriaVogue Nov 1940 p19 Lee Miller-Layout.tif
Gli uffici di Vogue furono distrutti dalla Luftwaffe, ma fu anche cancellato il quartier generale del magazine a Londra, dove si trovavano più di un milione di modelli di maglieria
Lee Miller

Nel frattempo, con le forze naziste che marciano attraverso l'Europa, Audrey Withers inizia a trasformare le pagine di Vogue - in una guida per lettrici donne, chiamate "soldati senza pistole" su come supportare la causa degli alleati. Tutte sono incoraggiate a fare la loro parte. "L'anno scorso le donne organizzavano la vita domestica. Quest'anno gestiscono mense, associazioni di volontariato, unità dell'esercito - danno e prendono ordini. L'anno scorso il tempo non era un problema: questa settimana, la prossima, un giorno... Quest'anno il tempo è fondamentale." Con l'incoraggiamento di Vogue, il pubblico femminile ha lavorato nelle fabbriche di munizioni, ha gestito radio e centralini, ha prestato servizio volontario alla Croce Rossa, ha guidato le ambulanze di Londra e ha gestito le cucine di campo d'emergenza. “Guardate le donne... lavorano di notte, efficientemente, di nascosto, in condizioni di guerra, cucinando centinaia di pasti, costruendo forni di fango, argilla e latta riciclata”. Scrive Vogue elogiandole. "Imparano come chiudere i loro forni, come costruire fuochi che non propaghino fumo rivelatore."

Quando Re Giorgio nominò la principessa Elisabetta Colonello Onorario delle Guardie dei Granatieri nel 1942, lei diventò la prima donna colonnello della storia
Quando Re Giorgio nominò la principessa Elisabetta Colonello Onorario delle Guardie dei Granatieri nel 1942, lei diventò la prima donna colonnello della storia
Cecil Beaton

Altrettanto meritevoli di elogi sono, certamente, quelle donne che si uniscono ai servizi militari. Ci sono quelle nel Servizio Territoriale Ausiliario (ATS), che presidiano i depositi di armi la notte, quelle della Royal Naval Service Femminile (Wren) - tra cui la Duchessa del Kent - le ausiliarie delle forze aeree (WAAF) e le ragazze dell'organizzazione civile Air Transport Auxiliary (ATA), che pilotano gli aerei Spitfire, i bombardieri e gli Hurricane. Persino la principessa Elisabetta presta servizio come Colonnello onorario del reggimento di fanteria delle Grenadier Guards, e Whiters commissiona un ritratto della futura regina con una spilla di diamanti che imita il distintivo del reggimento nel 1943. Anche nelle campagne, la Women's Land Army, costituita da migliaia di donne, si fa carico della responsabilità di tutta la produzione agricola d'Inghilterra. L'ampia maggioranza delle grandi tenute è stata convertita a uso pubblico - con aristocratici che piantano verdure al posto di rose e siepi. In un servizio speciale del 1941, Vogue segue Lady Diana Cooper, la grande socialite dell'epoca, mentre munge la sua mucca di razza Jersey, di nome Princess, raccoglie le uova delle sue galline, e fa il fieno nel suo terreno di 12.000 metri quadri.



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I saldi estivi sono ancora lontani ma molti e-commerce hanno iniziato a fare sconti online e offerte imperdibili per rinnovare il guardaroba estivo con un nuovo paio di occhiali da sole uomo dei nostri brand preferiti.

Abbiamo selezionato 10 modelli di tendenza a prezzo ribassato da comprare con un click: dalle montature arrotondate in acetato trasparente o fumé firmate Dior e Saint Laurent, agli aviator dal design rivisitato di Dolce&Gabbana e Givenchy; dai modelli scheletrati delle collezioni uomo  Loewe e Prada, fino alle moderne maschere oversize di Ray-Ban e Tommy Hilfiger.

Scorrete la gallery per trovare l'occhiale da sole più adatto al vostro stile.

DiorDiormytheresa.comPradaPradafarfetch.comSaint LaurentSaint Laurentmytheresa.comDolce&GabbanaDolce&Gabbanafarfetch.comLoeweLoewemytheresa.comRay-BanRay-Banfarfetch.comGivenchyGivenchymytheresa.comTommy HilfigerTommy Hilfigerfarfetch.comRick OwensRick Owensmytheresa.comEvangelistiEvangelistifarfetch.com


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Pizza e pane fatti in casa

Non c'è più farina nei supermercati, vorrà pur dire qualcosa. Gli italiani - che in tempo di quarantena si sono messi ai fornelli più del solito - hanno puntato dritto sui lievitati. Pizza e pane “come se non ci fosse un domani” ma un domani c’è e si spera sia vicino quindi è opportuno migliorarsi così da preparare le migliori pizze anche quando la quarantena terminerà. Fate tesoro dei preziosi consigli di alcuni grandi pizzaioli e panificatori italiani. Le vostre preparazioni non saranno più le stesse!

Lorenzo Sirabella - Dry a Milano

Nell’emisfero pizza a Milano, spicca il giovane ischitano Lorenzo Sirabella, classe da vendere e soprattutto polso campano rafforzato con i primi passi fatti accanto al maestro Enzo Coccia. È cresciuto al suo fianco imparando i segreti dell’autentica pizza napoletana finché è arrivato oggi ad occuparsi dei lievitati nei due sofisticati locali milanesi Dry. Sfida non facile visto che le pizze vengono abbinate agli studiati cocktail di Federico Volpe. Risultato più che vincente: le pizze avvicinano i prodotti della tradizione italiana e Sirabella li esalta con tecnica ed estro ponderato.

Pizza fritta ripiena Pizza fritta ripiena di Lorenzo Sirabella
Pizza fritta ripiena di Lorenzo Sirabella
Luciano Furia

Ingredienti impasto (per 8 pizze fritte da 100g) 500 gr farina tipo “0” o “00” 300 gr acqua fredda 15 gr sale 2g lievito secco oppure 5g lievito fresco

Ingredienti farcitura 500 gr funghi arrostiti o saltati in padella 200 gr pancetta 250 gr taleggio 400 gr provola

Procedimento Versare l’acqua in una bowl e stemperare il lievito. Aggiungere a poco a poco il 30% della farina senza formare grumi, aggiungere il sale e continuare ad impastare aggiungendo il resto della farina, sempre poco alla volta, fino ad ottenere un impasto liscio, elastico e soffice. Lasciare riposare l’impasto per 3h coperto con un canovaccio umido a temperatura ambiente. Dopo le 3 ore formare dei panetti di circa 100 g e lasciarli lievitare per circa 7-8 ore, adagiandoli su un pò di farina e coprendoli sempre con il canovaccio umido. Una volta che i panetti saranno ben lievitati, stenderli in modo omogeneo facendo pressione con i polpastrelli. Farcire metà disco di pasta con provola affumicata, taleggio, funghi arrostiti e pancetta. Chiudere il disco di pasta a mezzaluna, facendo attenzione a unire bene i bordi con molta precisione, così da evitare la fuoriuscita di ingredienti durante la cottura. Sollevare la pizza dalla “pancia” o dai lati con entrambe le mani, immergere nell’olio a 180°C e cuocere per circa 1 minuto per lato. Una volta cotta, asciugare bene con carta assorbente e servire calda!

Segreti & Consigli Per far sciogliere bene gli ingredienti ed amalgamare il tutto bisogna lasciare gli ingredienti a temperatura ambiente 15 minuti prima di friggere le pizze; tagliare il taleggio e la provola in modo molto sottile. Usare poca farina per stendere le pizze e spolverare quella in eccesso prima di calare nell’olio. Usare preferibilmente Olio di semi di girasole ad alto tasso di acido oleico

Arcangelo Zullo - La Sorgente a Guardiagrele (Ch)

Una delle migliori pizzerie d’Abruzzo e d’Italia in cui mangiare pizze decisamente inusuali preparate con impasti dalla lunga lievitazione, di idratazione diversa, integrali e con farro. Arcangelo Zulli è immerso nel Parco Nazionale della Majella e si distingue per la creatività e per l’ottima selezione della materia prima tra cui i numerosi presidi Slow Food. Molto ampia la proposta in menù così come la maestria nel mondo della lievitazione.

Ricetta generale (casalinga) per pizza e pane

Ingredienti 1000 gr farina 00 o 0 650 gr acqua 8 gr lievito di birra 20 gr sale 30 gr olio EVO 20 gr miele

Procedimento Impastare farina, acqua e lievito fino ad una consistenza semi liscia, aggiungere gli altri ingredienti e procedere fino ad avere un impasto liscio. Riporre in un capiente contenitore leggermente unto e coperto da pellicola per 30 minuti. Passare in frigo per 12 ore. La mattina seguente tirare fuori dal frigo e rinvenire per 2 ore a temperatura ambiente. Porzionare (250gr per pizza e 800gr per pane), coprire sempre con la pellicola e dopo un’ora stendere uniformemente in teglie di alluminio monouso da 26 cm unte per la pizza, in un colapasta con canovaccio per il pane. Dopo 6 ore (o a impasto raddoppiato) condire a piacere la pizza e infornare a forno preriscaldato alla temperatura massima fino a cottura. Per il pane, capovolgere e fare la croce, infornare a 250 gradi e dopo qualche minuto abbasare a 200 gradi e cuocere fino a doratura. Accorgimenti: quando si porziona richiudere l’impasto su se stesso così da poter prendere forza.

Pizza “Favolè” Pizza con la crema di fave
Pizza con la crema di fave
Pizza Favolé - La Sorgente

Ingredienti 1 disco di pasta 2 cucchiai di crema di fave 70 gr stracciata vaccina 30 gr di fave fresche intere senza buccia già lessate 8 fettine sottili di pancetta stagionata pecorino canestrato di Caste dl monte (AQ) qb olio evo qb

Per la crema di fave lessare le fave, frullare con un filo di olio, salare

Procedimento Stendere il disco di pasta, spalmare la crema di fave, aggiungere la stracciata vaccina, le fave fresche ed un giro di olio. Una volta ultimata la cottura adagiare la pancetta stagionata, grattugiare il pecorino e ultimare con un giro di olio evo.

Antonello Cioffi - La Piedigrotta a Varese

Fuori c’è Varese, dentro la Costiera Amalfitana che Gaetano Cioffi nel 1974 ricreò in una piccola via affluente di Piazza del Podestà. Ne è passata di farina tra le sue mani fino a oggi, dove a dare seguito a cotanta maestria bianca c’è il degno successore Antonello Cioffi. Nella Piedigrotta la sua creatività si desta ed è contaminata dall’anima pugliese della moglie Daniela. Si va ben oltre la pizzeria, tanto che il locale è diventato Krug Ambassade e gli abbinamenti pizza-champagne sono fantasmagorici. Provare per credere anche in questi giorni con il servizio a domicilio attivo.

Lasagna Galattica

Ingredienti (per 4 persone) 4 panetti di pasta da circa 220 gr cadauno 80 gr di salsa di pomodoro giallo 60 gr di salsa di basilico 150 gr di casatica di bufala* 4/5 asparagi medi (circa 150 gr) 80 gr di Parmigiano Reggiano/Grana Padano a scaglie 20 gr di mandorle a scaglie 60 gr di cacioricotta salata a scaglie olio EVO un pizzico di sale

* Formaggio semistagionato a crosta fiorita, dalla pasta bianca perlacea, morbida, e dal sapore delicato e pannoso come lo stesso latte di bufala. La crosta bianca, vellutata, ne determina l’aspetto invitante e il gusto gradevole.

Procedimento Si stendono 4 dischi di pasta dal diametro classico di 28/30 cm. Ogni disco viene condito con 1 dei 4 ingredienti: salsa o conserva di pomodoro giallo, salsa di basilico (semplice emulsione di foglie di basilico fresco ed olio EVO a freddo, con un pizzico di sale per conservare il verde brillante del basilico), casatica di bufala (in alternativa un formaggio italiano a crosta fiorita), asparagi saltati. Gli asparagi saltati vanno fatti a parte in questo modo: tagliati a piccoli pezzi di 1 cm circa, messi in padella con un filo d’olio EVO e saltati a fiamma vivace per 1 minuto circa, sfumando con poca acqua. A seguire si abbassa la fiamma e si continua la cottura, per circa 5 minuti, aggiungendo il sale e unendo le mandorle a scaglie. Gli asparagi così saltati sono disposti sul disco di pizza con l’aggiunta delle scaglie di Parmigiano Reggiano/Grana Padano. Se il forno non è sufficientemente capiente, i dischi vengono infornati a due riprese a forno ben caldo: le pizze con pomodoro e con salsa di basilico per prime, con la casatica e con gli asparagi per seconde. Attenzione al disco con salsa di basilico: la salsa va aggiunta a un minuto dalla fine cottura (se non appena estratto dal forno dopo la cottura) per evitare che si annerisca.

Davide Longoni - Panificio Longoni a Milano

È uno dei padri del pane italiano moderno, un’istituzione nazionale in fatto di lievitazione, un maestro del pane che ha disseminato i propri discepoli in giro per Milano e per l’Italia intera. Davide Longoni nei suoi avamposti meneghini dispensa saperi e sapori, propone pani da grani antichi, notoriamente di sostanza, profumati, digeribili e nutrienti. Se volete approfondire il suo mondo e appassionarvi al suo approccio andate a trovarlo, ma non prima di aver letto il libro da poco pubblicato “Il Pane in Casa”. Bene, lui non poteva che fornire i suoi validi consigli su come preparare un pane in casa, degno di questo nome.

Pane ad alta idratazione “San Francisco style”

Note Preparazione impasto: 20 min. Prima lievitazione: 3 ore Seconda lievitazione: 8-15 ore Cottura: 40 minuti Conservazione: 2-3 giorni

Ingredienti per 2 pagnotte da 400 g circa 250 g di farina di grano tenero tipo “0” di forza 250 g di farina di grano tenero tipo “2” di media forza 400 g di acqua 10 g di sale 100 g di pasta madre matura Temperatura finale dell’impasto 26°

Unire 350 g di acqua alle farine e fare l’autolisi. Lasciar riposare per 30 minuti. Aggiungere la pasta madre matura, mescolare e aggiungere il sale. Continuare ad impastare fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Aggiungere i rimanenti 50 grammi di acqua a filo e impastare finchè sarà completamente assorbita nell’impasto. Far riposare in massa per circa tre ore a temperatura ambiente, dando una piega ogni 45 minuti.

Dividere l’impasto in due pagnotte di pari peso e fare una preforma da far riposare per 30 minuti coperta da un telo. Una volta trascorso il tempo di riposo, formare per ottenere la forma a tronco definitiva e mettere a lievitare per un’ora a temperatura ambiente in un cestino leggermente infarinato, quindi trasferire per 8-15 ore nella parte meno refrigerata del frigorifero (8-10°).

Incidere il pane con una lametta e infornare in forno ben caldo, su pietra refrattaria e con abbondante vapore. Dopo circa 30 minuti, togliere il vapore e terminare la cottura. “Per capire quando il pane è ben cotto, si può “bussare” con le nocche sulla base: se emette un suono sordo o vuoto, la cottura è perfetta. Fate attenzione anche alla crosta: deve essere ben formata e di un bel colore dorato. Oltre che per due o tre giorni a temperatura ambiente in un sacchetto di carta, questo pane si conserva fino a una settimana in frigorifero in un sacchetto a chiusura ermetica!”, precisa Longoni.



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È stata innegabilmente la protagonista di una serie infinita di catene, invii e inoltri sulle chat di gruppo e private dei vari servizi di messaggistica come WhatsApp o Telegram. Stiamo parlando della musica 8D, nuova frontiera dell'ascolto della musica. Rigorosamente in cuffia.

Ma cosa è la musica 8D?

Ascoltando l'ormai celeberrimo brano dei Pentatonix che tutti avremo avuto modo di ricevere, l'effetto che si ha è quello di ascoltare un brano musicale riprodotto da più fonti sonore collocate in luoghi differenti dello spazio. Non solamente un cambio di canale tra orecchio destro o orecchio sinistro, ma anche davanti, dietro, più vicino o più lontano: è come se la fonte del suono si spostasse intorno a noi a 360° sferici. Insomma, un movimento in 3 dimensioni o in 3D (lasciate perdere le altre 5 che sono pura iperbole).

Come funziona la musica 8D?

La definizione corretta è suono binaurale, tecnica di riproduzione sonora particolarmente utilizzata nel campo della Realtà Virtuale per aumentare l'immersività. Di fatto quello che ci permette di avere la sensazione totalmente spaziale non è che l'applicazione di differenti filtri al suono. Da un lato abbiamo il panning classico -il passaggio dal canale destro a quello sinistro delle cuffie- dall'altro l'applicazione di effetti di post produzione come il riverbero o il flanger per creare illusioni spaziali. Una sorta di "audio-ritocco" per far sembrare reale ciò che non lo è.

La musica 8D è una novità?

La risposta è molto semplice: no.

Basta andare su YouTube per scoprire un enorme numero di canali di musica 8D aperti addirittura dal 2015. Ascoltare per credere



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